L'Associazione Sentieri Sostenibili con la Cooperativa Artemisia propongono per

Domenica 5 Dicembre

Passeggiando sulle Madonie:

Collesano, Bosco di Volpignano, Monte Castellaro

I versanti settentrionali delle Madonie sono in parte coperti da folti querceti stretti a nord tra le imponenti pendici disposte a teatro di Carbonara, Pizzo Antenna, Monte Castellaro e Monte Cucullo. Le contrade boscose, tra Collesano ed Isnello, hanno nome Volpignano e Montaspro. Si intuisce ancora il fascino che dovevano conservare questi luoghi quando l'unica strada carrozzabile era quella che da Collesano saliva a Mongerrati per poi scendere ad Isnello. Solo ai primi del 1900 si iniziò a costruire la strada verso il Piano dei Zucchi a m1050, per iniziativa del Conte d'Isnello. La montagna era allora percorsa solo da mulattiere e sentieri e per raggiungere le alte cime delle Madonie erano necessarie molte ore di cammino, tante da essere consigliabile almeno un pernottamento per via.

Programma della passeggiata

Raduno dei partecipanti a Piazzale John Lennon/ex Giotto alle ore 8,00. Partenza in auto per Collesano e Piano Zucchi (pressi Rif. Orestano a m1097). A piedi per Portella Arena (m988) nel Bosco di Volpignano. Qui il gruppo si divide in due: gruppo A, “escursionistico”, con pranzo al sacco, procede per il Vallone Secco fino alla testata del Vallone Nipitalva, compie il giro di Monte Castellaro, a circa quota m1530, passa dalle pendici di Monte Carca(m1384) e discende a Case Volpignano(m 900) e Serra Ginestra(m800) dove saranno state lasciate alcune auto. Il gruppo B, “culturale”, torna indietro da Portella Arena a Piano Zucchi e scende in auto a Collesano per visitare la bottega di un Maestro Intarsiatore e trasferirsi all'agriturismo Casale Drinzi per il pranzo. Dopo pranzo riunione dei due gruppi che insieme visitano il borgo di Collesano: i ruderi del castello di derivazione normanna, la chiesa di Santa Maria La Vecchia ad esso annessa che risale al XII secolo e conserva manufatti artistici di grande pregio, la chiesa Madre e il convento francescano di Santa Maria del Gesù, con chiostro.

Scheda tecnica gruppo A

Lunghezza del percorso: km8

tempi di percorrenza: 4-5 ore

Dislivello: m530 in salita m700 in discesa.

Difficoltà: escursionistica.

Natura del percorso: sterrata, sentiero, terreno naturale

Scheda tecnica gruppo B

Lunghezza del percorso: km4

tempi di percorrenza: 2 ore

Dislivello: m100

Difficoltà: turistica.

Natura del percorso: strada sterrata nel bosco

Quota di partecipazione €8 comprende la quota Artemisia e guida storico-artistica di Sentieri Sostenibili.

Il costo del pranzo in agriturismo, solo per la comitiva B, è €15. La quota carburante suggerita, per chi richiede passaggio auto, è di €7.

La prenotazione è indispensabile soltanto per chi intende pranzare in agriturismo.

Equipaggiamento: Abbigliamento completo per la montagna invernale, soprattutto per i partecipanti del gruppo A.

Informazioni e comunicazione di partecipazione:

Giuseppe Gullo 329.3870651 - Giuseppe Ippolito 340.3380245



Associazione Culturale Sentieri Sostenibili e coop. Artemisia organizzano per

Domenica 14 Novembre 2010
Gattopardi e Sciacalletti


escursione a Santa Margherita di Belice ed al sito del Castello di Venarìa...

“Una delle caratteristiche della vita di Santa Margherita erano le passeggiate pomeridiane,[...]. Le passeggiate erano solitamente di circa sei chilometri e i partecipanti ne facevano o tre all'andata e tre al ritorno, oppure li percorrevano interamente seguiti da una carrozza che li riportava poi a casa. In autunno a volte si recavano in una vigna a mangiar uva, anche se, quando pioveva, non si spingevano oltre i giardini pubblici, un luogo di una malinconia senza limiti, piantato a lecci e cipressi. Da qui tuttavia si godeva di una vista grandiosa:[...] Due volte all'anno si organizzava una spedizione più impegnativa a La Venarìa, un padiglione di caccia dei Cutò a circa sei chilometri da Santa Margherita. I cuochi lasciavano il palazzo alle sette del mattino per preparare i maccheroni, mentre i Lampedusa e i loro ospiti li seguivano più comodamente alcune ore più tardi.” (tratto da “Vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di David Gilmour, Feltrinelli 1989). “Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse che all'epoca dei gattopardi sarebbe seguita quella degli sciacalletti e delle iene e che comunque tutti avremmo continuato a crederci il sale della terra... Oggi sappiamo che tra sciacalli, pecore e gattopardi umani non c'è differenza sostanziale e che quindi del sale della terra tocca a ciascuno il suo” (J. Murieta).

Programma

Raduno dei partecipanti alle ore 8.15 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto). Partenza con mezzi propri per Santa Margherita di Belìce (SS624 Palermo-Sciacca, Uscita S. Margherita di Belìce). Visita della Sede del Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, presso il palazzo Filangeri Cutò. All'interno del palazzo si possono visitare: il Teatro S. Alessandro , il museo “le cere del Gattopardo” con scene del romanzo , il museo del Gattopardo con il manoscritto del romanzo , adiacente allo stesso è il museo della memoria, che offre un percorso di immagini fotografiche ed un filmato audio-visivo a documentazione di alcune drammatiche scene del sisma del 1968. Intorno alle 12.30 piacevole passeggiata tra vigneti e uliveti intorno al sito in cui sorgeva il Padiglione di caccia dei Cutò: la Venarìa. Pranzo al sacco proprio lungo il percorso. Chi preferisce potrà optare per una muffuletta cunzata con le sarde preparata alla Venarìa da un “maestro salatore”, ma dovrà comunicarlo entro giovedì. Sulla via del ritorno sosta a Gibellina. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Scheda tecnica per l'escursione alla Venarìa
Dislivello m25 circa
Lunghezza del percorso: km3 circa
Natura del percorso: sterrate e sentieri
Tempo di cammino: un'ora circa.
Difficoltà: turistica.

Quota di partecipazione: €14 (quota Artemisia e Sentieri Sostenibili, ingresso al palazzo Cutò).

Contributo per il trasporto, per chi fruisce di passaggio auto: €6.

Per informazioni:
Giuseppe Gullo 3293870651
Giuseppe Ippolito 3403380245.



Associazione culturale Sentieri Sostenibili e Artemisia organizzano per

Domenica 7 Novembre 2010

Passeggiando a Geraci Siculo e Pizzo Catarineci (m1660)


il Catarineci è uno dei rilievi principali delle Madonie, costituito da rocce di arenaria dai colori giallo-bruni coperte di licheni. Il paesaggio è caratterizzato da ampie distese erbose con cavalli al pascolo, boschetti di faggio, tappeti di ginepro e sorgenti di infiltrazione che creano interessanti ambienti umidi. Una volta si chiamava “Calterneggi” …


Geraci siculo è un insediamento antico. Sorge su una rocca alta m1155 ed esiste almeno dal 241 a.C. Nel 1072 diviene capitale dell'omonima contea. Mantiene oggi in parte il suo aspetto medievale con stradine tortuose e selciate, portici in pietra, chiese e monumenti imponenti. Conserva segni artistici di grande pregio e i ruderi del castello …


Programma


Raduno dei partecipanti alle ore 7.30 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto). Partenza con mezzi propri per Geraci Siculo (Autostrada Palermo-Catania, uscita tre Monzelli quini Petralia e Geraci). A piedi per Piano Grande, Pietra Giordano e Cozzo di Raimonda in vetta al Pizzo Catarineci, m1660, vasta sommità caratterizzata da pascoli e boschetti. E' possibile scegliere se consumare la propria colazione al sacco in escursione (comitiva A) oppure andare in agriturismo presso Geraci e assaggiare qualche piatto tipico della eccellente gastronomia locale (Comitiva B). Discesa per Giardinello e Marcato Cixe fino alle porte di Geraci Siculo. Nel pomeriggio, per entrambe le comitive, visita guidata del paese ripercorrendone la storia attraverso i monumenti. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.


Scheda tecnica per l'escursione

Dislivello m400 circa

Lunghezza del percorso: km 6 circa

Natura del percorso: Sterrate e sentieri

Difficoltà: facile



Quota di partecipazione: €12 (quota Artemisia e Sentieri Sostenibili); Pranzo € 16 (facoltativo, comprende antipasto, un primo ed il dolce).

Contributo per il trasporto, per chi fruisce di passaggio auto, €8.


E' necessario comunicare la propria partecipazione. Per informazioni:

Giuseppe Gullo 3293870651, Giuseppe Ippolito 3403380245.























Domenica 10 Ottobre.

Passeggiando a Sambuca di Sicilia:
terra di artisti e antiche tradizioni.


La città, situata nell'entroterra sud-occidentale della Sicilia ai margini della valle del Belìce e ai piedi di Monte Genuardo, vanta origini antichissime: dagli Elimi ai giorni nostri, passando per splendori punici e musulmani.
La città è uno scrigno di bellezze: la zona archeologica di Monte Adranone, il lago Arancio, un teatro cittadino e tanto altro. Il borgo, che diede i natali ad importanti esponenti della storia dell'arte isolana e nazionale come Fra Felice da Sambuca, Gianbecchina e Sylvie Clavel artista “tessile” parigina, fu fondato dall'emiro Al Zabuth dopo lo sbarco arabo nell'isola nel 827: testimonianza viva di questo passaggio sono i vicoli saraceni ed una fortezza (Mazzalakkar).
Visiteremo l'ex Monastero di S. Caterina sede dell'antiquarium, delle stanze di Fra Felice, e delle opere della Clavel.
A seguire la chiesa di S. Caterina, il museo etno antropologico, la pinacoteca Gianbecchina e il teatro cittadino “l'Idea”, costruito nella metà dell'800 contemporaneamente ai più noti Massimo e Politeama, ha la forma classica con volta a cupola schiacciata, tre ordini di palchi, platea ed un ampio palcoscenico.

Programma della passeggiata

Raduno dei partecipanti alle ore 8.00 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto) a Palermo.
Partenza con mezzi propri in direzione Sambuca di Sicilia. Arrivo in centro e passeggiata che partirà dal quartiere saraceno. A seguire ristoro (antipasti, primo e dolce) presso Azienda Agricola e casearia Massaria Ruvettu, che aderisce al consorzio di tutela “Vastedda della Valle del Belìce”: l'unico formaggio ovino a pasta filante con riconoscimento DOP .
Nel pomeriggio passeggiata sulle pendici di Monte Adranone, il più alto insediamento punico del Mediterraneo.

Rientro in città nel tardo pomeriggio

Quota di partecipazione: €20.

La quota comprende: pranzo, accompagnatore e storico dell'arte.

Il contributo alle spese di trasporto per chi usufruisce di passaggio in auto è di € 7.

Si consiglia abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica

E' necessario comunicare la propria partecipazione

Per info e prenotazioni: Giuseppe Gullo 329.3870651





Domenica 19 Settembre.

Passeggiando a Chiusa Sclafani.

In occasione della sagra della “Ranza e Sciura” l’associazione cultuale Sentieri Sostenibili
organizza una giornata a Chiusa Sclafani.



Posto al margine sud-occidentale dei "Monti Sicani", nella regione del corleonese, il territorio di Chiusa si estende nello spartiacque tra la valle del fiume Belìce e quella del fiume Sosio. La sua storia come la storia di tutti i feudi è in gran parte legata a quella delle famiglie nobili che nei secoli ne acquisirono il possesso o attraverso matrimoni o per investitura regia.
Fondata nel 1320, per opera del conte Matteo Sclafani, il borgo conserva l'impronta dell'impianto urbano medievale. Le sue chiese e i suoi palazzi custodiscono ancora oggi opere d’arte degne di nota realizzate da rinomati artisti: Giacomo Serpotta, Andrea Carreca, Ruzzolone.

La Ranza e Sciura è un prodotto da forno simile ad una pizza soffice e a più strati, realizzata esclusivamente a Chiusa Sclafani (PA). D’origine araba, il suo nome deriva dagli ingredienti con cui veniva preparata: la “ranza” è il cruschello e la “sciura” il fiore di farina. Realizzata solitamente in tre strati si presenta arricchita di olio extravergine d’oliva, maggiorana, cipolla, sarde salate e formaggio.

Programma

Raduno dei partecipanti alle ore 8.00 a piazza John Lennon (ex piazzale Giotto) a Palermo.
Partenza con mezzi propri per Chiusa Sclafani. Arrivo in piazza Castello e passeggiata per le vie del borgo che con i suoi sette secoli di storia conserva monumenti e manufatti artistici di grande pregio.
A seguire, trasferimento nella vicina “Casa della vita contadina”: tra attrezzi da lavoro,
arredi domestici e un ristoro preparato alla maniera di una volta, ci accosteremo ad un mondo
contadino ormai lontano.
Nel pomeriggio stand espositivi e degustazioni in piazza.

Quota di partecipazione: € 22

La quota comprende: pranzo, storico dell'arte.

Il contributo alle spese di trasporto, per chi usufruisce di passaggio in auto è di €7.

E' necessario comunicare la propria partecipazione


Informazioni: Giuseppe Gullo 329.3870651







L'Associazione Sentieri Sostenibili con la Cooperativa Artemisia
Domenica 5 settembre 2010

Gole di Tiberio e paese di Pollina
Il fiume Pollina ha scavato profondamente nelle successioni sedimentarie di argille e arenarie del neozoico, formando un'ampia valle sul versante settentrionale dell'appennino siculo. Questa discontinuità è indicata come confine geomorfologico tra Nebrodi e Madonie. Spostandosi poco più a sud, nel territorio di Gangi, l'impluvio del Pollina assume il nome di Torrente Calabrò, e il suo più grosso affluente da sudovest si chiama Torrente Rainò. Qui la separazione fisica si stempera in un morbido e articolato segmento di appennino tra le Balze di Pezzalunga e il Passo Malopassetu, con quote intorno ai m900 slm. Il paese di Pollina è sorto ai confini delle Madonie, al vertice di un rilievo arenaceo alto m763 slm, isolato su tre lati da profonde valli e a nord dal mare... F. Maurolico, astronomo e matematico
Programma
Partenza con auto proprie da Palermo alle ore 8.00 da Piazza J. Lennon a Palermo per Case Marcatagliastro. Da qui discesa al letto e alle Gole del Pollina, in questo tratto il fiume si inforra tagliando un blocco di compatti calcari grigi mesozoici.
Intorno alle 13.00 spostamento all'abitato di Pollina e pranzo in trattoria (antipasti, primo, e dolce).
Nel pomeriggio passeggiata guidata a piedi per il centro storico, tra stretti e tortuosi vicoli, con visita della chiesa di S. Giuliano e della chiesa Madre (Ss. Giovanni e Paolo) dove sono custodite opere attribuite ad Antonello Gagini: “Madonna delle Grazie” e “Natività di Gesù”.
La passeggiata prosegue con la visita della Torre Maurolico e dei ruderi del castello da cui tra il 1548 e il 1550 il matematico e astronomo Francesco Maurolico, ospite di Giovanni Ventimiglia, poté compiere alcune osservazioni astronomiche.
Ulteriore punto di interesse è il panoramico e suggestivo Teatro di Pietrarosa.

Rientro a Palermo previsto per le 20.00.

Quota di partecipazione: €29.

La quota comprende: pranzo, guida naturalistica e
storico dell'arte.

Il contributo alle spese di trasporto, per chi usufruisce di passaggio in auto è di €7.

E' necessario comunicare la propria adesione.
Informazioni: Giuseppe Gullo 3293870651,
Giuseppe Ippolito 3403380245