L'Associazione Sentieri Sostenibili e la coop. Artemisia propongono per

Domenica 20 Febbraio

Salemi: prima Capitale D’Italia

Situata nel cuore della Valle del Belìce, sulle pendici del Monte delle Rose tra il fiume Mazzaro e il fiume Grande, Salemi è una cittadina arabo – medievale posta sul sito dell’antica città elima di Halyciae. In seguito alle diverse dominazioni romane, bizantine, arabo e normanne, nel 1860 giunse a Salemi Garibaldi, che la proclamò il 14 maggio prima capitale dell’Italia liberata. Impreziosita nel corso dei secoli dalle dominazioni straniere, oggi Salemi è punto di incontro di civiltà e religioni, scrigno di monumenti, cultura e memoria.

La passeggiata attraverserà il castello arabo – normanno e i ruderi dell’ex Chiesa Madre, distrutta dal terremoto del ’68. Da quì percorreremo la via D’Aguirre per giungere all’ex Collegio dei Gesuiti, complesso monumentale che ospita i musei della mafia, del Risorgimento e il museo civico di arte sacra.

Nel pomeriggio breve passeggiata per osservare una successione sedimentaria quaternaria.

Programma


Raduno dei partecipanti alle ore 8.30 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto) a Palermo. Partenza con mezzi propri per Salemi. Passeggiando lungo i vicoli del centro storico del borgo, visiteremo l’imponente castello arabo–normanno, posto nella parte più alta della città, e ci soffermeremo all’ex Chiesa Madre, adiacente al castello, distrutta dal sisma del ’68.

Percorreremo la via D’Aguirre, ricca di momumenti e palazzi signorili: la Casa Torralta dove nel 1860 soggiornò Garibaldi, la Chiesa dei Gesuiti oggi Chiesa Madre intitolata a S. Ignazio di Lojola, la Casa Santa, fedele riproduzione della Santa Casa di Loreto, il Collegio dei Gesuiti oggi sede del Palazzo dei Musei, voluto dall’attuale sindaco, è costituito dal suggestivo Museo della Mafia, che ripercorre le vicende mafiose degli ultimi 150 anni, il museo Civico di arte Sacra e il Museo del Risorgimento. Dal 19 Dicembre il Museo vanta la presenza di un prezioso capolavoro di Picasso: “Donna con il Gatto”.

Seguirà un ristoro a base di prodotti tipici locali presso “Tertulia”, sito nell’antico Palazzo della famiglia Toscano, luogo sacro fino al 1500. Visiteremo inoltre la Chiesa dell’Annedda, il museo dei Pani e la bottega di un mastro scalpellino salemitano.

Al termine breve passeggiata a contenuto naturalistico alle pendici di monte Polizo.

Rientro previsto ore 18.00

Quota di partecipazione: 22.00 euro

La quota comprende: contributo per associazione: € 6.00, ristoro: € 11.00, ticket d’ingresso complesso Museale ex Collegio dei Gesuiti: € 5.00;

Contributo carburante per chi usufruisce di passaggio € 6.00.

Informazioni e comunicazione di partecipazione: Giuseppe Gullo 329.3870651

L'assocazione Culturale Sentieri Sostenibili e la Coop. Artemisia propongono per

Sabato 11 Dicembre

La festa di Santa Lucia nella tradizione dei contadini di Sicilia

L'immagine di Santa Lucia, spiega Salvatore Salomone Marino, è tra quelle sempre presenti nella casa del contadino siciliano, compare lungo le pareti dell'alcova insieme ad una 'miriade di stampe di Santi e Santini' raccolti in diverse occasioni: il Patrono del paese, l'Immacolata, Gesù Bambino, San Francesco di Paola, San Giuseppe, ecc. Marino spiega che la religiosità dei contadini siciliani è 'singolarissima': per essi i santi non sono modelli da imitare o personaggi di cui seguire e studiare le opere, sono intercessori, personaggi per mezzo dei quali è possibile ottenere del bene dalla massima autorità. Ad un santo patrono che esaudisce le richieste collettive un paese offre in cambio devozione e gratitudine. Se il santo non esaudisce è punito, severamente e in maniera ritualizzata, e rischia anche di essere “deposto” e sostituito, in caso di prolungata inefficacia... 'Il popolo di Sicilia come dovunque, ora come in antico, si è foggiati Dio ed i suoi santi a immagine e similitudine propria, e con propri istinti e passioni ma con poteri sopraumani. Ha foggiato tipi di Santi di ferrea volontà e forza incomparabile, prepotenti,attaccabrighe, maneschi, vendicativi; ha foggiato tipi di Santi d'insuperabile bontà e dolcezza e bellezza, armi potentissime di seduzione atte a vincer tutto...'

Programma

Raduno alle ore 8.30 in piazzale John Lennon (ex piazzale Giotto). Partenza con mezzi propri perChiusa Sclafani. Arrivo previsto alle 10.00. A piedi dalla cappelletta di Santa Lucia, alla periferia del paese, fino in campagna, alla “Casa della Vita Contadina”. Lungo il percorso si introdurrà alla religiosità popolare dell'ottocento attraverso le testimonianze raccolte daG. Pitrè e Salvatore Salomone Marino e alla successiva evoluzione nel corso del '900 attraverso altri più recenti descrittori delle tradizioni siciliane. Argomenti principali sono leipotesi sulle origini antiche della festa invernale di Santa Lucia e il ricco ritualegastronomico che la caratterizza. Pranzo a base di prodotti dedicati a Santa Lucia:cuccìa e ceci, arancine, risotto, dolce di cuccia, castagne, noci, pistacchi, ecc.

Rientro previsto per le 19.00.

Contributo spese carburante per chi usufruisce di passaggio in auto: €6 Quota di partecipazione:€20

Equipaggiamento: scarpe comode e robuste, abbigliamento invernale.

Per esigenze di spazio è stato stabilito un massimo di 20 partecipanti.

Per Informazioni : Giuseppe Gullo 329.3870651 / Giuseppe Ippolito 340.3380245


L'Associazione Sentieri Sostenibili con la Cooperativa Artemisia propongono per

Domenica 5 Dicembre

Passeggiando sulle Madonie:

Collesano, Bosco di Volpignano, Monte Castellaro

I versanti settentrionali delle Madonie sono in parte coperti da folti querceti stretti a nord tra le imponenti pendici disposte a teatro di Carbonara, Pizzo Antenna, Monte Castellaro e Monte Cucullo. Le contrade boscose, tra Collesano ed Isnello, hanno nome Volpignano e Montaspro. Si intuisce ancora il fascino che dovevano conservare questi luoghi quando l'unica strada carrozzabile era quella che da Collesano saliva a Mongerrati per poi scendere ad Isnello. Solo ai primi del 1900 si iniziò a costruire la strada verso il Piano dei Zucchi a m1050, per iniziativa del Conte d'Isnello. La montagna era allora percorsa solo da mulattiere e sentieri e per raggiungere le alte cime delle Madonie erano necessarie molte ore di cammino, tante da essere consigliabile almeno un pernottamento per via.

Programma della passeggiata

Raduno dei partecipanti a Piazzale John Lennon/ex Giotto alle ore 8,00. Partenza in auto per Collesano e Piano Zucchi (pressi Rif. Orestano a m1097). A piedi per Portella Arena (m988) nel Bosco di Volpignano. Qui il gruppo si divide in due: gruppo A, “escursionistico”, con pranzo al sacco, procede per il Vallone Secco fino alla testata del Vallone Nipitalva, compie il giro di Monte Castellaro, a circa quota m1530, passa dalle pendici di Monte Carca(m1384) e discende a Case Volpignano(m 900) e Serra Ginestra(m800) dove saranno state lasciate alcune auto. Il gruppo B, “culturale”, torna indietro da Portella Arena a Piano Zucchi e scende in auto a Collesano per visitare la bottega di un Maestro Intarsiatore e trasferirsi all'agriturismo Casale Drinzi per il pranzo. Dopo pranzo riunione dei due gruppi che insieme visitano il borgo di Collesano: i ruderi del castello di derivazione normanna, la chiesa di Santa Maria La Vecchia ad esso annessa che risale al XII secolo e conserva manufatti artistici di grande pregio, la chiesa Madre e il convento francescano di Santa Maria del Gesù, con chiostro.

Scheda tecnica gruppo A

Lunghezza del percorso: km8

tempi di percorrenza: 4-5 ore

Dislivello: m530 in salita m700 in discesa.

Difficoltà: escursionistica.

Natura del percorso: sterrata, sentiero, terreno naturale

Scheda tecnica gruppo B

Lunghezza del percorso: km4

tempi di percorrenza: 2 ore

Dislivello: m100

Difficoltà: turistica.

Natura del percorso: strada sterrata nel bosco

Quota di partecipazione €8 comprende la quota Artemisia e guida storico-artistica di Sentieri Sostenibili.

Il costo del pranzo in agriturismo, solo per la comitiva B, è €15. La quota carburante suggerita, per chi richiede passaggio auto, è di €7.

La prenotazione è indispensabile soltanto per chi intende pranzare in agriturismo.

Equipaggiamento: Abbigliamento completo per la montagna invernale, soprattutto per i partecipanti del gruppo A.

Informazioni e comunicazione di partecipazione:

Giuseppe Gullo 329.3870651 - Giuseppe Ippolito 340.3380245



Associazione Culturale Sentieri Sostenibili e coop. Artemisia organizzano per

Domenica 14 Novembre 2010
Gattopardi e Sciacalletti


escursione a Santa Margherita di Belice ed al sito del Castello di Venarìa...

“Una delle caratteristiche della vita di Santa Margherita erano le passeggiate pomeridiane,[...]. Le passeggiate erano solitamente di circa sei chilometri e i partecipanti ne facevano o tre all'andata e tre al ritorno, oppure li percorrevano interamente seguiti da una carrozza che li riportava poi a casa. In autunno a volte si recavano in una vigna a mangiar uva, anche se, quando pioveva, non si spingevano oltre i giardini pubblici, un luogo di una malinconia senza limiti, piantato a lecci e cipressi. Da qui tuttavia si godeva di una vista grandiosa:[...] Due volte all'anno si organizzava una spedizione più impegnativa a La Venarìa, un padiglione di caccia dei Cutò a circa sei chilometri da Santa Margherita. I cuochi lasciavano il palazzo alle sette del mattino per preparare i maccheroni, mentre i Lampedusa e i loro ospiti li seguivano più comodamente alcune ore più tardi.” (tratto da “Vita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di David Gilmour, Feltrinelli 1989). “Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse che all'epoca dei gattopardi sarebbe seguita quella degli sciacalletti e delle iene e che comunque tutti avremmo continuato a crederci il sale della terra... Oggi sappiamo che tra sciacalli, pecore e gattopardi umani non c'è differenza sostanziale e che quindi del sale della terra tocca a ciascuno il suo” (J. Murieta).

Programma

Raduno dei partecipanti alle ore 8.15 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto). Partenza con mezzi propri per Santa Margherita di Belìce (SS624 Palermo-Sciacca, Uscita S. Margherita di Belìce). Visita della Sede del Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, presso il palazzo Filangeri Cutò. All'interno del palazzo si possono visitare: il Teatro S. Alessandro , il museo “le cere del Gattopardo” con scene del romanzo , il museo del Gattopardo con il manoscritto del romanzo , adiacente allo stesso è il museo della memoria, che offre un percorso di immagini fotografiche ed un filmato audio-visivo a documentazione di alcune drammatiche scene del sisma del 1968. Intorno alle 12.30 piacevole passeggiata tra vigneti e uliveti intorno al sito in cui sorgeva il Padiglione di caccia dei Cutò: la Venarìa. Pranzo al sacco proprio lungo il percorso. Chi preferisce potrà optare per una muffuletta cunzata con le sarde preparata alla Venarìa da un “maestro salatore”, ma dovrà comunicarlo entro giovedì. Sulla via del ritorno sosta a Gibellina. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Scheda tecnica per l'escursione alla Venarìa
Dislivello m25 circa
Lunghezza del percorso: km3 circa
Natura del percorso: sterrate e sentieri
Tempo di cammino: un'ora circa.
Difficoltà: turistica.

Quota di partecipazione: €14 (quota Artemisia e Sentieri Sostenibili, ingresso al palazzo Cutò).

Contributo per il trasporto, per chi fruisce di passaggio auto: €6.

Per informazioni:
Giuseppe Gullo 3293870651
Giuseppe Ippolito 3403380245.



Associazione culturale Sentieri Sostenibili e Artemisia organizzano per

Domenica 7 Novembre 2010

Passeggiando a Geraci Siculo e Pizzo Catarineci (m1660)


il Catarineci è uno dei rilievi principali delle Madonie, costituito da rocce di arenaria dai colori giallo-bruni coperte di licheni. Il paesaggio è caratterizzato da ampie distese erbose con cavalli al pascolo, boschetti di faggio, tappeti di ginepro e sorgenti di infiltrazione che creano interessanti ambienti umidi. Una volta si chiamava “Calterneggi” …


Geraci siculo è un insediamento antico. Sorge su una rocca alta m1155 ed esiste almeno dal 241 a.C. Nel 1072 diviene capitale dell'omonima contea. Mantiene oggi in parte il suo aspetto medievale con stradine tortuose e selciate, portici in pietra, chiese e monumenti imponenti. Conserva segni artistici di grande pregio e i ruderi del castello …


Programma


Raduno dei partecipanti alle ore 7.30 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto). Partenza con mezzi propri per Geraci Siculo (Autostrada Palermo-Catania, uscita tre Monzelli quini Petralia e Geraci). A piedi per Piano Grande, Pietra Giordano e Cozzo di Raimonda in vetta al Pizzo Catarineci, m1660, vasta sommità caratterizzata da pascoli e boschetti. E' possibile scegliere se consumare la propria colazione al sacco in escursione (comitiva A) oppure andare in agriturismo presso Geraci e assaggiare qualche piatto tipico della eccellente gastronomia locale (Comitiva B). Discesa per Giardinello e Marcato Cixe fino alle porte di Geraci Siculo. Nel pomeriggio, per entrambe le comitive, visita guidata del paese ripercorrendone la storia attraverso i monumenti. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.


Scheda tecnica per l'escursione

Dislivello m400 circa

Lunghezza del percorso: km 6 circa

Natura del percorso: Sterrate e sentieri

Difficoltà: facile



Quota di partecipazione: €12 (quota Artemisia e Sentieri Sostenibili); Pranzo € 16 (facoltativo, comprende antipasto, un primo ed il dolce).

Contributo per il trasporto, per chi fruisce di passaggio auto, €8.


E' necessario comunicare la propria partecipazione. Per informazioni:

Giuseppe Gullo 3293870651, Giuseppe Ippolito 3403380245.























Domenica 10 Ottobre.

Passeggiando a Sambuca di Sicilia:
terra di artisti e antiche tradizioni.


La città, situata nell'entroterra sud-occidentale della Sicilia ai margini della valle del Belìce e ai piedi di Monte Genuardo, vanta origini antichissime: dagli Elimi ai giorni nostri, passando per splendori punici e musulmani.
La città è uno scrigno di bellezze: la zona archeologica di Monte Adranone, il lago Arancio, un teatro cittadino e tanto altro. Il borgo, che diede i natali ad importanti esponenti della storia dell'arte isolana e nazionale come Fra Felice da Sambuca, Gianbecchina e Sylvie Clavel artista “tessile” parigina, fu fondato dall'emiro Al Zabuth dopo lo sbarco arabo nell'isola nel 827: testimonianza viva di questo passaggio sono i vicoli saraceni ed una fortezza (Mazzalakkar).
Visiteremo l'ex Monastero di S. Caterina sede dell'antiquarium, delle stanze di Fra Felice, e delle opere della Clavel.
A seguire la chiesa di S. Caterina, il museo etno antropologico, la pinacoteca Gianbecchina e il teatro cittadino “l'Idea”, costruito nella metà dell'800 contemporaneamente ai più noti Massimo e Politeama, ha la forma classica con volta a cupola schiacciata, tre ordini di palchi, platea ed un ampio palcoscenico.

Programma della passeggiata

Raduno dei partecipanti alle ore 8.00 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto) a Palermo.
Partenza con mezzi propri in direzione Sambuca di Sicilia. Arrivo in centro e passeggiata che partirà dal quartiere saraceno. A seguire ristoro (antipasti, primo e dolce) presso Azienda Agricola e casearia Massaria Ruvettu, che aderisce al consorzio di tutela “Vastedda della Valle del Belìce”: l'unico formaggio ovino a pasta filante con riconoscimento DOP .
Nel pomeriggio passeggiata sulle pendici di Monte Adranone, il più alto insediamento punico del Mediterraneo.

Rientro in città nel tardo pomeriggio

Quota di partecipazione: €20.

La quota comprende: pranzo, accompagnatore e storico dell'arte.

Il contributo alle spese di trasporto per chi usufruisce di passaggio in auto è di € 7.

Si consiglia abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica

E' necessario comunicare la propria partecipazione

Per info e prenotazioni: Giuseppe Gullo 329.3870651