Associazione culturale Sentieri Sostenibili e Coop. Artemisia propongono per

Domenica 12 Giugno


La sagra delle ciliegie a Chiusa Sclafani: tra storia e gusto.


Posto al margine sud-occidentale dei "Monti Sicani", nella regione del corleonese, il territorio di Chiusa si estende nello spartiacque tra la valle del fiume Belìce e quella del fiume Sosio. La sua storia come la storia di tutti i feudi è in gran parte legata a quella delle famiglie nobili che nei secoli ne acquisirono il possesso o attraverso matrimoni o per investitura regia.
Fondata nel 1320, per opera del conte Matteo Sclafani, il borgo conserva l'impronta dell'impianto urbano medievale. Le sue chiese e i suoi palazzi custodiscono ancora oggi opere d’arte degne di nota realizzate da rinomati artisti: Giacomo Serpotta, Andrea Carreca, Ruzzolone.
Le ciliegie, presenti da sempre nella vegetazione europea allo stato selvatico, provengono dall' Asia Minore e specificatamente da Cerasunte, città sul mar Nero, da cui il nome latino, specifico dell'albero da frutto: cerasus.
Il territorio chiusese, grazie ad un suo particolare microclima, costituisce uno degli areali preferiti da questa coltura e costituisce, per la comunità chiusese, un prodotto di pregio.
Tre le cultivar locali: la moscatella, la cappuccia e la caddusa che conferiscono al paese l'appellativo di "paese delle ciliegie".


Programma

Raduno dei partecipanti alle ore 8.30 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto) a Palermo.
Partenza con mezzi propri per Chiusa Sclafani. Arrivo in piazza Castello e passeggiata per le vie del borgo che con i suoi sette secoli di storia conserva monumenti e manufatti artistici di grande pregio.
Durante la passeggiata incontreremo un esperto coltivatore e ci soffermeremo sul particolare metodo di raccolta e le varie possibilità di conservazione.
A seguire, trasferimento nella vicina “Casa della vita contadina”: tra attrezzi da lavoro, arredi domestici e un ristoro preparato alla maniera di una volta, ci accosteremo ad un mondo contadino ormai lontano.
Ore 16,30 a Piazza Castello distribuizione e degustazione delle Ciliegie con stand di aziende della zona, gruppi folkloristici e tanto altro.


Quota di partecipazione: € 20,00 (Pranzo e quota Sentieri Sostenibili);

Contributo carburante per chi usufruisce di passaggio € 8,00.

Per info e prenotazione:

Giuseppe: 329.3870651
Saverio: 320.7158970

sentierisostenibili.blogspot.com












L'Associazione Culturale Sentieri Sostenibili e la Coop. Artemisia propongono:


Passeggiando tra Arte e Natura

Calendario escursioni Maggio - Giugno 2011



22 Maggio- Passeggiando a Casteltermini: la Festa del Taratatà


5 Giugno -In giro sui monti Sicani: San Giovanni Gemini e la Festa di Gesù Nazareno


12 Giugno-Chiusa Sclafani e le Ciliegie - Sagra della Ciliegia e Festa del SS Crocifisso


19 Giugno-Troina - Festino di S. Silvestro e Sagra di la Vastedda cu summaccu e cubbaita


24 Giugno-Passeggiando ad Alcara Li Fusi - Lu Muzzuni


3 Luglio-Passeggiano a Corleone tra Natura e Impegno


Attraverso l’analisi di alcune feste legate all’equinozio di primavera ed al solstizio d’estate ci avvicineremo ad un mondo “rituale”che nasconde elementi sacri e profani sapientemente fusi.


Il programma è in corso di elaborazione e potrà subire delle modifiche.

Per info e Prenotazioni: Giuseppe Gullo 329.3870651; Saverio Cudia 320.7158970; Giuseppe Ippolito 340.3380245







L'Associazione Sentieri Sostenibili e la coop. Artemisia propongono per

Domenica 20 Febbraio

Salemi: prima Capitale D’Italia

Situata nel cuore della Valle del Belìce, sulle pendici del Monte delle Rose tra il fiume Mazzaro e il fiume Grande, Salemi è una cittadina arabo – medievale posta sul sito dell’antica città elima di Halyciae. In seguito alle diverse dominazioni romane, bizantine, arabo e normanne, nel 1860 giunse a Salemi Garibaldi, che la proclamò il 14 maggio prima capitale dell’Italia liberata. Impreziosita nel corso dei secoli dalle dominazioni straniere, oggi Salemi è punto di incontro di civiltà e religioni, scrigno di monumenti, cultura e memoria.

La passeggiata attraverserà il castello arabo – normanno e i ruderi dell’ex Chiesa Madre, distrutta dal terremoto del ’68. Da quì percorreremo la via D’Aguirre per giungere all’ex Collegio dei Gesuiti, complesso monumentale che ospita i musei della mafia, del Risorgimento e il museo civico di arte sacra.

Nel pomeriggio breve passeggiata per osservare una successione sedimentaria quaternaria.

Programma


Raduno dei partecipanti alle ore 8.30 in piazza John Lennon (ex piazzale Giotto) a Palermo. Partenza con mezzi propri per Salemi. Passeggiando lungo i vicoli del centro storico del borgo, visiteremo l’imponente castello arabo–normanno, posto nella parte più alta della città, e ci soffermeremo all’ex Chiesa Madre, adiacente al castello, distrutta dal sisma del ’68.

Percorreremo la via D’Aguirre, ricca di momumenti e palazzi signorili: la Casa Torralta dove nel 1860 soggiornò Garibaldi, la Chiesa dei Gesuiti oggi Chiesa Madre intitolata a S. Ignazio di Lojola, la Casa Santa, fedele riproduzione della Santa Casa di Loreto, il Collegio dei Gesuiti oggi sede del Palazzo dei Musei, voluto dall’attuale sindaco, è costituito dal suggestivo Museo della Mafia, che ripercorre le vicende mafiose degli ultimi 150 anni, il museo Civico di arte Sacra e il Museo del Risorgimento. Dal 19 Dicembre il Museo vanta la presenza di un prezioso capolavoro di Picasso: “Donna con il Gatto”.

Seguirà un ristoro a base di prodotti tipici locali presso “Tertulia”, sito nell’antico Palazzo della famiglia Toscano, luogo sacro fino al 1500. Visiteremo inoltre la Chiesa dell’Annedda, il museo dei Pani e la bottega di un mastro scalpellino salemitano.

Al termine breve passeggiata a contenuto naturalistico alle pendici di monte Polizo.

Rientro previsto ore 18.00

Quota di partecipazione: 22.00 euro

La quota comprende: contributo per associazione: € 6.00, ristoro: € 11.00, ticket d’ingresso complesso Museale ex Collegio dei Gesuiti: € 5.00;

Contributo carburante per chi usufruisce di passaggio € 6.00.

Informazioni e comunicazione di partecipazione: Giuseppe Gullo 329.3870651

L'assocazione Culturale Sentieri Sostenibili e la Coop. Artemisia propongono per

Sabato 11 Dicembre

La festa di Santa Lucia nella tradizione dei contadini di Sicilia

L'immagine di Santa Lucia, spiega Salvatore Salomone Marino, è tra quelle sempre presenti nella casa del contadino siciliano, compare lungo le pareti dell'alcova insieme ad una 'miriade di stampe di Santi e Santini' raccolti in diverse occasioni: il Patrono del paese, l'Immacolata, Gesù Bambino, San Francesco di Paola, San Giuseppe, ecc. Marino spiega che la religiosità dei contadini siciliani è 'singolarissima': per essi i santi non sono modelli da imitare o personaggi di cui seguire e studiare le opere, sono intercessori, personaggi per mezzo dei quali è possibile ottenere del bene dalla massima autorità. Ad un santo patrono che esaudisce le richieste collettive un paese offre in cambio devozione e gratitudine. Se il santo non esaudisce è punito, severamente e in maniera ritualizzata, e rischia anche di essere “deposto” e sostituito, in caso di prolungata inefficacia... 'Il popolo di Sicilia come dovunque, ora come in antico, si è foggiati Dio ed i suoi santi a immagine e similitudine propria, e con propri istinti e passioni ma con poteri sopraumani. Ha foggiato tipi di Santi di ferrea volontà e forza incomparabile, prepotenti,attaccabrighe, maneschi, vendicativi; ha foggiato tipi di Santi d'insuperabile bontà e dolcezza e bellezza, armi potentissime di seduzione atte a vincer tutto...'

Programma

Raduno alle ore 8.30 in piazzale John Lennon (ex piazzale Giotto). Partenza con mezzi propri perChiusa Sclafani. Arrivo previsto alle 10.00. A piedi dalla cappelletta di Santa Lucia, alla periferia del paese, fino in campagna, alla “Casa della Vita Contadina”. Lungo il percorso si introdurrà alla religiosità popolare dell'ottocento attraverso le testimonianze raccolte daG. Pitrè e Salvatore Salomone Marino e alla successiva evoluzione nel corso del '900 attraverso altri più recenti descrittori delle tradizioni siciliane. Argomenti principali sono leipotesi sulle origini antiche della festa invernale di Santa Lucia e il ricco ritualegastronomico che la caratterizza. Pranzo a base di prodotti dedicati a Santa Lucia:cuccìa e ceci, arancine, risotto, dolce di cuccia, castagne, noci, pistacchi, ecc.

Rientro previsto per le 19.00.

Contributo spese carburante per chi usufruisce di passaggio in auto: €6 Quota di partecipazione:€20

Equipaggiamento: scarpe comode e robuste, abbigliamento invernale.

Per esigenze di spazio è stato stabilito un massimo di 20 partecipanti.

Per Informazioni : Giuseppe Gullo 329.3870651 / Giuseppe Ippolito 340.3380245


L'Associazione Sentieri Sostenibili con la Cooperativa Artemisia propongono per

Domenica 5 Dicembre

Passeggiando sulle Madonie:

Collesano, Bosco di Volpignano, Monte Castellaro

I versanti settentrionali delle Madonie sono in parte coperti da folti querceti stretti a nord tra le imponenti pendici disposte a teatro di Carbonara, Pizzo Antenna, Monte Castellaro e Monte Cucullo. Le contrade boscose, tra Collesano ed Isnello, hanno nome Volpignano e Montaspro. Si intuisce ancora il fascino che dovevano conservare questi luoghi quando l'unica strada carrozzabile era quella che da Collesano saliva a Mongerrati per poi scendere ad Isnello. Solo ai primi del 1900 si iniziò a costruire la strada verso il Piano dei Zucchi a m1050, per iniziativa del Conte d'Isnello. La montagna era allora percorsa solo da mulattiere e sentieri e per raggiungere le alte cime delle Madonie erano necessarie molte ore di cammino, tante da essere consigliabile almeno un pernottamento per via.

Programma della passeggiata

Raduno dei partecipanti a Piazzale John Lennon/ex Giotto alle ore 8,00. Partenza in auto per Collesano e Piano Zucchi (pressi Rif. Orestano a m1097). A piedi per Portella Arena (m988) nel Bosco di Volpignano. Qui il gruppo si divide in due: gruppo A, “escursionistico”, con pranzo al sacco, procede per il Vallone Secco fino alla testata del Vallone Nipitalva, compie il giro di Monte Castellaro, a circa quota m1530, passa dalle pendici di Monte Carca(m1384) e discende a Case Volpignano(m 900) e Serra Ginestra(m800) dove saranno state lasciate alcune auto. Il gruppo B, “culturale”, torna indietro da Portella Arena a Piano Zucchi e scende in auto a Collesano per visitare la bottega di un Maestro Intarsiatore e trasferirsi all'agriturismo Casale Drinzi per il pranzo. Dopo pranzo riunione dei due gruppi che insieme visitano il borgo di Collesano: i ruderi del castello di derivazione normanna, la chiesa di Santa Maria La Vecchia ad esso annessa che risale al XII secolo e conserva manufatti artistici di grande pregio, la chiesa Madre e il convento francescano di Santa Maria del Gesù, con chiostro.

Scheda tecnica gruppo A

Lunghezza del percorso: km8

tempi di percorrenza: 4-5 ore

Dislivello: m530 in salita m700 in discesa.

Difficoltà: escursionistica.

Natura del percorso: sterrata, sentiero, terreno naturale

Scheda tecnica gruppo B

Lunghezza del percorso: km4

tempi di percorrenza: 2 ore

Dislivello: m100

Difficoltà: turistica.

Natura del percorso: strada sterrata nel bosco

Quota di partecipazione €8 comprende la quota Artemisia e guida storico-artistica di Sentieri Sostenibili.

Il costo del pranzo in agriturismo, solo per la comitiva B, è €15. La quota carburante suggerita, per chi richiede passaggio auto, è di €7.

La prenotazione è indispensabile soltanto per chi intende pranzare in agriturismo.

Equipaggiamento: Abbigliamento completo per la montagna invernale, soprattutto per i partecipanti del gruppo A.

Informazioni e comunicazione di partecipazione:

Giuseppe Gullo 329.3870651 - Giuseppe Ippolito 340.3380245